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Bagnasco “L’intelligenza artificiale sia al servizio dell’uomo”


ROMA (ITALPRESS) – “Ogni strumento che l’uomo crea deve essere al servizio dell’uomo, uno strumento per crescere e maturare nella propria umanità, l’uomo non deve essere mai sostituito ma solo aiutato in diversi ambiti. Tra questi ambiti c’è anche la sicurezza personale e collettiva degli Stati, dei continenti, delle culture, delle industrie. Quindi in questo senso l’uomo deve avere una scala di valori della propria coscienza personale e collettiva per poter giudicare se il cosiddetto progresso è veramente un progresso o un regresso, perché non tutto ciò che è nuovo automaticamente è uno sviluppo, può essere anche una involuzione e ci vuole un criterio di giudizio che riguarda la coscienza fatta di valori morali che rispondono al cuore dell’uomo, alla sua struttura personale, al suo essere”. Così il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo emerito di Genova ed ex presidente della Cei, in occasione di “CyberShield AI Italia – La nuova difesa digitale nazionale”, incontro promosso dall’ANGI.
“Come la fede risponde alle domande giuste della ragione e aiuta la ragione a giudicare il bene e il male, lo stesso vale anche per quanto riguarda le scoperte scientifiche e tecnologiche. La ragione e la fede dialogano l’uno con l’altra e si corrispondono ognuna per il proprio ambito, ma l’oggetto è sempre la persona umana che la sua dignità come ricordato anche il Santo Padre”, ha concluso.
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