Ascolti “Mondiali” per la Rai, Mazzocchi “E’ il frutto del lavoro di squadra”

PALERMO (ITALPRESS) – Il lavoro di squadra paga, sempre. A casa Rai Sport è tempo di bilanci alla fine del Mondiale americano e i risultati hanno premiato il grande sforzo messo in piedi. Su tutti il record di ascolti, con una media di 4 milioni 635 mila spettatori, pari al 34,7% di share. Dati che, in occasione della finale fra Spagna e Argentina trasmessa su Rai 1, hanno toccato ulteriori vette: 69% di share medio con 13 milioni 235 mila spettatori. Ottimi anche i riscontri fra i giovani, in particolare nelle fascia 15-24. “Molti lo hanno percepito come un successo inaspettato – commenta all’Agenzia Italpress Marco Mazzocchi, vicedirettore Rai Sport e architetto delle trasmissioni per i Mondiali – Ma per il lavoro di preparazione che c’è stato prima, già dal momento in cui sapevamo che l’Italia non ci sarebbe stata, un lavoro di forte responsabilizzazione comune, pensavo che avremmo fatto bene. C’è stato un grande lavoro di squadra, ritenevo che ci sarebbero stati riscontri positivi anche se non così, e i risultati che mi sono piaciuti di più sono stati quelli di tutte le rubriche, eccezionali”. Anche perchè “abbiamo cercato di modernizzare i programmi, ci siamo detti: togliamoci un pò di polvere, svecchiamoci, rischiamo un pò, e diamo una propria identità a ogni trasmissione”. Fra l’altro quello americano è stato un Mondiale in cui la Rai non era presente fisicamente con un proprio studio “ma abbiamo fatto in modo che gli inviati si collegassero più volte, mostrandoci Canada, Messico e Stati Uniti in tutte le salse”. Scelte che hanno pagato, e non solo in termini di ascolti visto che anche RaiPlay e le piattaforme social hanno registrato ottimi numeri. “Abbiamo iniziato a lavorarci con più impegno – riconosce Mazzocchi – Tutti si sono resi conto che sono dei nostri compagni di squadra. C’è stato un lavoro di gruppo fra tutti come penso non ci sia mai stato prima”. Al successo negli ascolti ha contribuito anche il commento tecnico di Lele Adani, che al contempo però è stato anche oggetto di molte critiche. “Tutto ormai è divisivo nel mondo social. Un mio maestro, Aldo Biscardi, diceva: parlate di noi, anche male, ma parlatene. E’ tutta pubblicità. Lele ha un suo stile e a me va benissimo, si vedono telecronache di partite anche di minor valore tecnico con urla e iperboli. Fra l’altro noi tutte le partite le abbiamo commentate dagli stadi, gli altri no”. E se dal punto di vista tecnico forse non è stato un bel Mondiale (“troppi spostamenti, i diversi tipi di clima sono stati determinanti e anche le partite le ho trovate abbastanza uguali, con partenze forti, mezz’ora di riposo e dopo l’ultima hydration break 20 minuti di follia”), con una finale sotto le aspettative (“il comportamento dell’Argentina è stato indecoroso”), a livello personale Mazzocchi difficilmente dimenticherà questa avventura: “Per me, da coordinatore delle trasmissioni Rai, è stato un bellissimo Mondiale”. E come dargli torto.– foto Ipa Agency –(ITALPRESS).