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De Molli “Sicilia in crescita nell’80% parametri, record di occupazione creata”


PALERMO (ITALPRESS) – “Ci sono sempre i problemi, ci sono le negatività, ci sono le cose che non vanno, che non funzionano. Lo sappiamo: si sprecano convegni, iniziative, eventi per parlare dei problemi. Io ho voluto cambiare registro narrativo. Ho voluto cercare e mettere in evidenza elementi sostanziali, quantitativi, di successo, di positività. E quindi è questa la cifra narrativa che ho voluto imprimere alla Act Tank Sicilia, a questa quarta edizione”. Così Valerio De Molli – Managing Partner & CEO, The European House – Ambrosetti e TEHA Group, a margine del Forum Act Tank Sicilia, a Palermo, dal titolo ‘Strategie e politiche per una Sicilia – al centro del Mediterraneo – aperta, attrattiva e connessa’. L’Act Tank Sicilia è la piattaforma lanciata nel 2021 da TEHA Group con l’obiettivo di definire azioni concrete per dare un impulso alla crescita della Regione. “Ci sono 50 KPI, parametri di performance, che abbiamo selezionato e identificato, quindi 50 numeri che ci fanno capire l’andamento – aggiunge -. Sull’80% di questi 50 abbiamo un registro di avanzamento, di positività. E solo sul 18% di questi, invece, un passo indietro. C’è il problema della fuga dei giovani? Sì. C’è il problema della demografia negativa? Sì. Ci sono vari aspetti di lentezza, di difficoltà? Sì. Ma anche, allo stesso tempo, la crescita del prodotto interno lordo della Regione Siciliana rispetto alla media italiana e rispetto al Mezzogiorno è molto più forte: siamo al 17% di più nel quinquennio di crescita. Siamo a livello di numeri al record mai toccato di export manufatturiero”. “Bisogna ripulire i dati dall’andamento dell’Oil & Gas – sottolinea De Molli – che a sua volta viene colpito dalla geopolitica internazionale. È molto negativo l’export di Oil & Gas, ma non solo per la Regione Siciliana: per tutta Europa, a causa dei noti e clamorosi teatri di guerra”. Per quanto riguarda gli occupati, la creazione del lavoro: “Siamo a record storico di occupazione creata. E poi il malpensante può dire, o il malpancista può dire: ‘Eh vabbè, ma siamo indietro per l’occupazione femminile’. Siamo indietro nei net. Saremo anche indietro: abbiamo i peggiori net d’Italia, insieme alla Calabria. Ma il tasso di crescita è il primo in Italia. In questo caso la crescita vuol dire diminuzione del livello di net. Quindi i numeri danno incoraggiamento. E poi il sistema delle imprese: noi qui abbiamo portato 200 partecipanti, molti imprenditori e manager che vengono da tutta Italia, non solo dalla regione siciliana. E c’è gente che investe. La Regione siciliana è la prima in Italia per bassa contrazione dei prestiti alle imprese”. xd6/vbo/gtr