Video News - di Redazione
Riotta “Nell’epoca dell’infosfera è complicato distinguere il vero dal falso”
Mar 20, 2026
MILANO (ITALPRESS) – Gianni Riotta torna alla narrativa con “Generose anime di eroi”, edito da Mondadori. Un romanzo che nasce dall’urgenza del presente: la disinformazione, la guerra ibrida, i conflitti in Ucraina e in Medio Oriente. Il giornalista e scrittore, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress, spiega perché ha scelto di raccontare l’epoca dell’infosfera attraverso un romanzo. “Mi sembrava che questa epoca avesse bisogno di un racconto – spiega Riotta -. Con la disinformazione, con la guerra ibrida, con i conflitti che vediamo in queste ore in Ucraina e in Iran”.
La storia nasce negli Stati Uniti: appaiono cadaveri tatuati di cui nessuno conosce l’identità, la gente non riesce a distinguere il vero dal falso tra televisione e social media, i grandi apparati dei servizi segreti brancolano nel buio. A trovare la chiave sono due poliziotti all’antica, un italiano e un americano. Al centro del libro, e del ragionamento di Riotta, c’è il concetto elaborato dal filosofo Luciano Floridi: l’infosfera. “Viviamo in una sfera dell’informazione costante – spiega l’autore di “Generose anime di eroi” -. Prima i nostri padri e nonni andavano a comprare il giornale, la sera alle otto guardavano il telegiornale. Ora non è più così: se si spara a un grande leader politico, se c’è una rivoluzione, la notizia ti arriva in un secondo nella tasca, sul telefonino”. Il risultato è un’accelerazione che logora: “Questo consumo brucia i tempi e rende molto faticoso capire cosa sta succedendo”. Il problema, però, non è solo la quantità. “L’infosfera sta diventando tossica: prima c’era informazione di qualità, adesso abbiamo cattiva informazione”.
sat/mrv