Pasta, gli Usa tagliano i dazi antidumping


ROMA (ITALPRESS) – Gli Stati Uniti hanno deciso di ridurre in modo significativo i dazi antidumping applicati ad alcune esportazioni di pasta italiana. La decisione è stata presa dal Dipartimento del Commercio americano e riguarda 13 marchi coinvolti in un’indagine su presunte pratiche di dumping, cioè la vendita di prodotti all’estero a prezzi inferiori rispetto a quelli di mercato. Il provvedimento rivede le tariffe provvisorie introdotte nel settembre 2025, quando era stato fissato un dazio molto elevato pari al 91%. Con la nuova decisione le percentuali risultano decisamente più contenute. Secondo la Farnesina, il risultato è stato possibile grazie all’intervento del governo italiano e della Commissione europea, che hanno sostenuto le aziende nel corso dell’indagine presentando memorie difensive e documentazione aggiuntiva alle autorità statunitensi. Anche la collaborazione delle imprese coinvolte ha contribuito a chiarire la loro posizione. Il vicepremier Antonio Tajani ha definito la decisione “un grande risultato” per l’export italiano e per il settore della pasta, uno dei simboli più riconosciuti del made in Italy nel mondo. Per il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida “l’abbassamento significativo dei dazi sulla pasta rende giustizia alle aziende e a un prodotto simbolo del Made in Italy nel mercato statunitense”.
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