L’olio extravergine traina il turismo del gusto


ROMA (ITALPRESS) – L’oleoturismo cresce in Italia e diventa uno dei motori del turismo enogastronomico. Negli ultimi tre anni le esperienze legate all’olio extravergine di oliva sono aumentate di oltre il 37% e oggi 7 italiani su 10 lo considerano un simbolo del patrimonio culturale nazionale. Un trend che coinvolge anche l’estero: più della metà dei turisti di Germania, Francia, Austria, Svizzera e Stati Uniti dichiara di voler scegliere l’Italia per un viaggio all’insegna dei prodotti tipici e delle degustazioni. Secondo il Secondo Rapporto sul Turismo dell’Olio, promosso da Associazione Nazionale Città dell’Olio, Coldiretti e Unaprol, cresce la domanda di esperienze immersive: visite ai frantoi, percorsi tra ulivi secolari e cene in uliveto. L’Italia, infatti, può contare su un patrimonio unico: oltre 619 mila aziende olivicole e più di 500 cultivar, espressione di una biodiversità senza eguali. L’interesse aumenta sia sul mercato interno sia su quello estero. Il 70% degli italiani si dice attratto da degustazioni abbinate alla cucina locale, mentre cresce la domanda di percorsi che raccontino la storia e le tradizioni dei territori dell’olio. Le regioni più richieste restano Toscana e Puglia, seguite da Sicilia, Umbria e Liguria. Resta però un limite: meno della metà degli italiani conosce davvero le cultivar del proprio territorio o ha visitato un frantoio. Un gap informativo che rappresenta anche la prossima sfida per il settore.
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