25 Novembre 2020

A Napoli gli operai Whirlpool bloccano il raccordo autostradale


 Il tempo è poco, i lavoratori alzano la voce. A Napoli gli operai Whirlpool sono scesi ancora una volta in piazza, a soli 3 giorni dallo stop dell’impianto, previsto il 31 ottobre: in circa 200 hanno bloccato il raccordo autostradale all’altezza dello svincolo di via Argine, a poca distanza dal sito produttivo. Tanta rabbia dopo le troppe promesse mancate e nessuna intenzione di lasciar perdere.

“Questo è un punto di non ritorno, vogliamo rispetto degli accordi. L’azienda si era impeganata ad investire 17 milioni di euro, non riusciamo a capire perché al nord vanno avanti a produrre e fanno pure assunzioni e al sud rimaniamo sempre di meno”

“Noi lotteremo fino alla fine, non è possibile chiudere una fabbrica che è un’eccellenza, per questo c’è tanta rabbia.”

Dopo la protesta il governo ha risposto alla richiesta di incontro: il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, d’intesa con il ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli contatterà i vertici della multinazionale Whirlpool per “una soluzione nel segno della continuità aziendale e della protezione di un presidio produttivo essenziale per l intero territorio campano”, si legge in una nota.

Soluzione che i lavoratori aspettano da 18 mesi. Senza, centinaia di persone si troveranno a dire addio al posto di lavoro nel mezzo della più pesante crisi sanitaria di sempre.

(askanews)

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