ROMA (ITALPRESS) – Il vino costa meno, ma per i produttori italiani i conti diventano sempre più difficili. Secondo gli ultimi dati elaborati dall’Unione Italiana Vini, i prezzi al consumo del vino sono diminuiti di oltre il 2% in un anno, mentre l’inflazione generale supera il 4%. Una forbice che pesa sui margini delle cantine, senza però tradursi in una crescita delle vendite, che restano sostanzialmente ferme. Intanto aumentano i costi di produzione: energia, gas, vetro, trasporti, logistica e materiali per il packaging. Spese che le aziende fanno sempre più fatica a trasferire sui prezzi finali. Eppure il vino rappresenta uno dei comparti di punta dell’economia italiana, con un fatturato complessivo di circa 14 miliardi di euro, una bilancia commerciale attiva per oltre 7 miliardi e più di 900mila occupati, considerando anche l’indotto. Per questo il settore chiede interventi strutturali a livello europeo per contenere i costi e tutelare la sostenibilità economica delle imprese vitivinicole.
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