ROMA (ITALPRESS) – Il cambiamento climatico arriva anche tra gli scaffali dei supermercati. Insalate, pomodori, melanzane, zucchine e altre verdure scarseggiano dopo un’estate segnata da caldo estremo, siccità e fenomeni atmosferici violenti.
Particolarmente critica la situazione della quarta gamma, quella delle insalate già lavate, tagliate e confezionate. Secondo Confcooperative, per le coltivazioni in pieno campo le perdite arrivano fino al 40%, mentre per quelle in serra servirà ancora circa un mese per tornare ai livelli abituali.
A pesare sono soprattutto le alte temperature, la scarsità d’acqua e gli eventi estremi, dalla grandine ai temporali. E le difficoltà riguardano anche spinaci, rucola, songino, peperoni, carote, cetrioli e zucchine.
Una situazione che si riflette sulla disponibilità dei prodotti e sui costi lungo tutta la filiera. In alcuni supermercati sono comparsi avvisi ai consumatori che spiegano le temporanee carenze proprio con le condizioni climatiche.
E il problema potrebbe non essere solo stagionale: gli agricoltori, dopo una campagna difficile, potrebbero destinare più terreni alle colture economicamente più redditizie, riducendo le superfici dedicate alla quarta gamma.
Il cambiamento climatico, dunque, non è più soltanto una questione ambientale: arriva direttamente nel carrello della spesa.
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