ROMA (ITALPRESS) – Dopo un’estate segnata da ondate di calore, incendi e danni all’agricoltura, il prossimo grande protagonista del clima globale potrebbe essere El Niño. Secondo il Met Office britannico, il fenomeno si sta rafforzando rapidamente e potrebbe diventare uno degli episodi più intensi mai osservati.
Nel Pacifico tropicale le temperature superficiali del mare sono già oltre 2 gradi sopra la media e, secondo le proiezioni, l’anomalia potrebbe superare i 3 gradi entro la fine dell’anno. Un’enorme quantità di calore che potrebbe alimentare ulteriormente il fenomeno nei prossimi mesi.
El Niño modifica la circolazione atmosferica e può provocare siccità e caldo estremo in alcune aree del pianeta, piogge torrenziali e alluvioni in altre. Per l’agricoltura sarebbe un’ulteriore fonte di pressione, dopo una stagione già difficile.
Gli effetti potrebbero arrivare anche sulle tavole dei consumatori, attraverso raccolti più incerti e prezzi più elevati. In Brasile, in caso di El Niño forte, i prezzi dei prodotti freschi potrebbero aumentare fino al 19,9%.
E a preoccupare è anche la combinazione con il riscaldamento globale: se le previsioni saranno confermate, il 2027 potrebbe stabilire un nuovo record per la temperatura media mondiale.
gsl