Cronaca - di Vincenzo Lapunzina
Palermo, giurano i primi magistrati tributari professionali. Tra i neo giudici Francesco Librizzi di Castellana Sicula
Giu 26, 2026
La riforma del 2022 entra nel vivo. In tutta Italia sono 173 i magistrati tributari professionali reclutati attraverso il primo concorso pubblico
La magistratura tributaria entra in una nuova fase della propria storia. Si è svolta presso l’Aula Magna della Corte d’Appello di Palermo la cerimonia di giuramento dei tre magistrati tributari professionali assegnati alla Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Palermo, nell’ambito dell’attuazione della riforma introdotta dalla legge n. 130 del 2022. La magistratura tributaria è l’organo giurisdizionale specializzato nella risoluzione delle controversie tra cittadini, imprese e amministrazione finanziaria in materia fiscale. La riforma del 2022 ha segnato una svolta storica, introducendo una magistratura professionale reclutata mediante concorso pubblico, con l’obiettivo di rafforzare indipendenza, competenza e specializzazione della giurisdizione tributaria.
I tre magistrati assegnati a Palermo
I tre neo magistrati che hanno prestato giuramento innanzi al Presidente della Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Palermo, dott. Giuliano Castiglia, sono Francesco Librizzi, originario di Castellana Sicula, e i palermitani Angelo Tusa e Carla Zito. I tre fanno parte dei 173 vincitori del primo concorso nazionale per magistrati tributari professionali, i primi ad essere immessi in ruolo dopo la riforma della giustizia tributaria del 2022, che ha definitivamente avviato il processo di professionalizzazione di una giurisdizione chiamata a svolgere un ruolo sempre più centrale nella tutela dei diritti dei contribuenti e degli interessi dell’Amministrazione finanziaria.
L’intervento del presidente Giuliano Castiglia
Aprendo la cerimonia, il Presidente della Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Palermo, dott. Giuliano Castiglia, ha evidenziato come la riforma rafforzi autonomia, competenza e specializzazione della giurisdizione tributaria, in linea con gli orientamenti dell’Unione europea e con l’esigenza di assicurare una tutela sempre più efficace dei diritti dei cittadini e dell’interesse pubblico. Rivolgendosi ai nuovi magistrati, il presidente Castiglia ha richiamato i valori dell’indipendenza, del rigore e del senso di responsabilità nell’esercizio della funzione giurisdizionale, ricordando che il giudice è soggetto esclusivamente alla legge e che l’amministrazione della giustizia rappresenta un servizio essenziale per la collettività.
Il saluto del presidente della Corte d’Appello
Nel suo intervento, il Presidente della Corte d’Appello di Palermo, dott. Antonio Balsamo, ha definito l’istituzione della magistratura tributaria professionale il punto di arrivo di un lungo percorso di crescita della giurisdizione tributaria. Ha inoltre sottolineato come il passaggio dalle Commissioni Tributarie alle Corti di Giustizia Tributaria rappresenti il pieno riconoscimento della dignità giurisdizionale di un settore che ha progressivamente consolidato competenze altamente specialistiche nel rispetto dei principi del giusto processo. Nel corso della cerimonia è stato espresso un sentito ringraziamento ai giudici tributari che negli anni hanno contribuito, con il loro impegno, alla costruzione del patrimonio di professionalità sul quale oggi si fonda la nuova magistratura tributaria professionale.
Le sfide della nuova magistratura tributaria
Tra i temi affrontati anche il rapporto con il diritto dell’Unione europea, i confini della giurisdizione tributaria, l’evoluzione delle giurisdizioni speciali, l’autonomia finanziaria della Regione Siciliana e il valore dell’interdisciplinarità, che impone competenze giuridiche, economiche, aziendalistiche e contabili. Particolare attenzione è stata inoltre dedicata al contributo che la giustizia tributaria può offrire nel contrasto alla criminalità economico-finanziaria e alle infiltrazioni della criminalità organizzata nell’economia legale.
Una riforma destinata a cambiare la giustizia fiscale
La cerimonia ha rappresentato un momento altamente simbolico per una riforma destinata a incidere profondamente sulla qualità della giustizia fiscale italiana, puntando su professionalità, innovazione e specializzazione per garantire decisioni sempre più autorevoli, uniformi ed efficienti al servizio dei cittadini e delle istituzioni.