So.Svi.Ma. SpA e SUAP Madonie, tra contestazioni e coincidenze che attendono risposte

Da anni il dibattito attorno alla governance di SoSviMa S.p.A. e alla gestione di alcuni servizi territoriali continua a suscitare interrogativi e prese di posizione. Tra queste vi sono quelle di chi scrive, autore di diversi esposti e segnalazioni riguardanti sia il bilancio della società relativo al 2014 sia il funzionamento del SUAP Associato Madonie.

Le contestazioni sul bilancio SoSviMa 2014

Secondo quanto portato all’attenzione dell’Autorità Giudiziaria, il bilancio 2014 sarebbe stato modificato in modo tale da evitare la registrazione della terza perdita consecutiva d’esercizio, circostanza che avrebbe consentito la permanenza dell’allora amministratore unico Alessandro Ficile alla guida della società.
Abbiamo sostenuto che il risultato positivo dichiarato non rispecchiasse la reale situazione contabile dell’epoca. A sostegno di tale tesi sono state prodotte relazioni tecniche redatte da esperti di contabilità pubblica, nelle quali sarebbero state evidenziate criticità ritenute rilevanti.

Il caso del SUAP Associato Madonie

Un secondo fronte riguarda il SUAP Associato Madonie. Da tempo, attraverso documentazione, esposti e un’inchiesta giornalistica, abbiamo sostenuto che lo sportello opererebbe senza possedere tutti i requisiti previsti dalla normativa vigente e che continuerebbe a erogare servizi sulla base di una convenzione ritenuta illegittima. Secondo questa ricostruzione, la situazione avrebbe richiesto un intervento da parte degli organi competenti già da diversi anni.

Il ruolo della Guardia di Finanza

Le due vicende presentano, a nostro avviso, un elemento comune: il coinvolgimento della Guardia di Finanza.
Per quanto riguarda il bilancio 2014, ricordiamo come Alessandro Ficile abbia più volte sostenuto che, a seguito di una verifica ispettiva avviata dopo una denuncia, i militari avrebbero espresso valutazioni positive sulla regolarità delle scritture contabili. Una circostanza che riteniamo difficile da conciliare con il contenuto delle relazioni tecniche sopra richiamate.
Sul fronte del SUAP, invece, evidenziamo che, nell’ambito delle indagini delegate nel settembre 2025 dalla Procura della Repubblica di Termini Imerese, oggi diretta dal dott. Angelo Cavallo, sarebbero stati acquisiti chiarimenti dallo stesso Ficile, amministratore unico della SoSviMa S.p.A. e soggetto direttamente interessato dalle contestazioni contenute negli esposti.
A tal proposito, la Procura avrebbe individuato nella SoSviMa S.p.A. il soggetto cui vengono attribuiti i presunti illeciti oggetto degli accertamenti.
È come chiedere al pescivendolo di certificare la freschezza del pesce che vende. Nessuno si aspetterebbe una risposta diversa da quella ricevuta.
Ragion per cui il Pubblico Ministero, “alla luce dell’attività d’indagine svolta dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Termini Imerese (…) non essendo emersi fatti penalmente rilevanti”, ha chiesto al GIP di disporre “l’archiviazione del procedimento”.
Ovviamente, atti alla mano, manifesteremo le nostre “ragioni di dissenso”, ribadendo, nei termini indicati dal PM, ciò che abbiamo motivo di ritenere il personale della Guardia di Finanza non abbia letto e/o adeguatamente approfondito il puntuale contenuto degli esposti.

I documenti che non si troverebbero negli archivi

Tra gli aspetti che ci permettiamo di definire singolari vi è anche la questione relativa ad alcuni documenti richiamati durante il dibattito sul bilancio 2014, tornato di attualità nell’ambito di un procedimento giudiziario recentemente conclusosi con l’assoluzione di chi scrive.
Secondo quanto riferito dal Procuratore della Repubblica di Termini Imerese il fascicolo a cui avrebbe fatto riferimento Ficile risulta “non ancora rinvenuto” negli archivi della Procura.
Analogamente, sempre con riferimento al bilancio 2014, vi sarebbero esposti e relazioni tecniche che non sembrerebbero rintracciabili neppure negli archivi della Guardia di Finanza.
Circostanze che meriterebbero ulteriori chiarimenti da parte degli enti interessati.

La richiesta di verifiche indipendenti

Al centro della riflessione vi è una richiesta precisa: che le verifiche su vicende di interesse pubblico siano condotte attraverso valutazioni indipendenti e non sulla base delle sole dichiarazioni dei soggetti direttamente coinvolti e potenzialmente oggetto dell’indagine.
Chi scrive continua a nutrire fiducia nelle istituzioni, pur manifestando forti perplessità nei confronti di un sistema che da anni si presenta come motore dello sviluppo del territorio senza, tuttavia, aver mantenuto le aspettative generate.

Continueremo a chiedere risposte

La conclusione è un impegno a proseguire nell’attività di pubblicazione di documenti, formulazione di domande e richiesta di chiarimenti.
Continueremo a pubblicare documenti, formulare domande e pretendere risposte, ribadendo la convinzione che trasparenza e obbligo di rendere conto rappresentino elementi indispensabili per il corretto funzionamento delle istituzioni e degli enti che operano sul territorio.