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Tabacco, UNITAB Europa “L’Ue valuti l’impatto degli interventi normativi”
Giu 19, 2026
CRACOVIA (POLONIA) (ITALPRESS) – Si è riunito il 18 giugno a Cracovia il Comitato Esecutivo di UNITAB Europa, l’organizzazione che rappresenta i produttori di tabacco dell’Unione Europea (Italia, Grecia, Bulgaria, Spagna, Ungheria, Polonia, Belgio, nonchè Macedonia del Nord e Svizzera come Paesi extra-UE). Al centro dei lavori, il futuro della filiera tabacchicola europea nel quadro delle iniziative legislative attualmente in discussione presso le istituzioni dell’Unione Europea, con particolare riferimento alla revisione della Direttiva sui Prodotti del Tabacco (TPD), della Direttiva sulla Tassazione dei Prodotti del Tabacco (TED) e alle prospettive delle politiche agricole e industriali europee.
UNITAB ha contribuito alla Call for Evidence sulla revisione della TPD e ha adottato un position paper che individua cinque priorità chiave per garantire un approccio equilibrato, proporzionato e basato sulle evidenze. “Le priorità – si legge in una nota – includono: evitare una revisione affrettata della TPD in un momento in cui gli agricoltori europei si confrontano già con crescenti costi di produzione, pressioni normative e sfide economiche e geopolitiche, condurre un’analisi completa degli impatti socio-economici sul comparto, scongiurare misure estreme che penalizzino gli operatori legittimi, promuovere una regolamentazione differenziata per i diversi prodotti del tabacco e della nicotina e assicurare il pieno coinvolgimento dei rappresentanti agricoli e delle istituzioni competenti nel processo legislativo”.
“La filiera del tabacco rappresenta infatti una realtà produttiva strategica per numerose aree rurali dell’Unione Europea, garantendo reddito agricolo, occupazione e investimenti in territori caratterizzati da limitate alternative economiche – spiega UNITAB Europa -. Particolare attenzione è stata dedicata durante i lavori all’esigenza di preservare la competitività della produzione agricola europea, evitando che misure non adeguatamente valutate possano favorire fenomeni di delocalizzazione della produzione di tabacco greggio verso Paesi extra-UE con standard ambientali, sociali e produttivi inferiori a quelli dell’Unione. Il paradosso sarebbe che l’Unione Europea si troverebbe poi ad importare prodotto extra-UE dopo aver smantellato la produzione interna”.
Nel corso dell’incontro è stato inoltre evidenziato “il valore degli accordi di filiera sviluppati in alcuni Paesi membri, tra cui in particolare il modello italiano, riconosciuto a livello europeo come una delle esperienze più avanzate di integrazione tra agricoltura e industria, grazie alla programmazione produttiva, alla tracciabilità, agli investimenti, all’innovazione e alla stabilità dei rapporti contrattuali”.
“L’Europa non può permettersi di assumere decisioni che incidano sul futuro di migliaia di aziende agricole, famiglie e lavoratori senza una valutazione approfondita di tutte le conseguenze che tali scelte possono determinare. Crediamo pertanto che sia necessaria un’adeguata tempistica, che non può coincidere con le attuali aspettative della Commissione di presentare una proposta già entro la fine del 2026 – ha dichiarato il Presidente di UNITAB Europa, Gennarino Masiello -. La tutela della salute pubblica rappresenta un obiettivo fondamentale che va sostenuto, ma deve convivere con la salvaguardia del lavoro, degli investimenti, della competitività agricola e della coesione dei territori rurali. Chiediamo alle istituzioni europee un confronto aperto e inclusivo che coinvolga pienamente il mondo agricolo e che tenga conto del contributo che questa filiera europea offre in termini di occupazione, sostenibilità e sviluppo”.
UNITAB Europa conferma infine “il proprio impegno a collaborare con le istituzioni europee e nazionali affinchè il percorso di revisione normativa possa svilupparsi sulla base di evidenze oggettive, adeguate analisi d’impatto e nel rispetto degli obiettivi di competitività, autonomia strategica e sviluppo sostenibile dell’Unione Europea”.
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(ITALPRESS).