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Alessandro Ficile riceve la civica benemerenza di Castelbuono: riconosciuto il suo contributo allo sviluppo delle Madonie

CASTELBUONO – Una sala gremita di amministratori, imprenditori, tecnici e cittadini ha fatto da cornice alla cerimonia con cui il Comune di Castelbuono ha conferito la civica benemerenza ad Alessandro Ficile, presidente della Sosvima, riconoscendone il contributo offerto allo sviluppo delle Madonie e alla costruzione di un modello di cooperazione territoriale diventato riferimento a livello regionale e nazionale.

Trent’anni di programmazione territoriale nelle Madonie

Ad aprire la manifestazione è stato Gioacchino Di Garbo, che ha ripercorso le principali tappe del percorso avviato nel 1997 con il Patto Territoriale delle Madonie, proseguito con il progetto della Città a Rete e culminato nel riconoscimento dell’area come territorio prototipale nell’ambito della Strategia Nazionale per le Aree Interne.

Secondo Di Garbo, Alessandro Ficile e la Sosvima hanno avuto il merito di trasformare «la frammentazione istituzionale di un territorio montano in una proposta unitaria», contribuendo alla costruzione di un modello di governance territoriale oggi riconosciuto anche a livello europeo.

Nel corso degli interventi sono stati ricordati i risultati ottenuti grazie alla programmazione comunitaria, alla gestione associata dei servizi e al recente riconoscimento dell’Unione dei Comuni delle Madonie quale organismo intermedio per la gestione delle risorse destinate alle aree interne.

Il riconoscimento di amministratori e imprenditori

Tra le testimonianze più significative quella di Giovanni Meli, che ha sottolineato il supporto costante fornito da Ficile alle amministrazioni locali. «Se non avessi avuto accanto Alessandro non sarei stato capace di fare assolutamente nulla», ha dichiarato, ricordando il contributo offerto nella realizzazione di opere pubbliche, interventi di recupero urbano e progetti di sviluppo territoriale.

Dal mondo imprenditoriale è intervenuto Mauro Lombardo, che ha definito la Sosvima «la casa comune degli imprenditori», evidenziando il ruolo svolto dall’agenzia nella semplificazione delle procedure amministrative e nella promozione degli investimenti, con particolare riferimento all’esperienza del Suap associato.

Il tributo dei sindaci del comprensorio

Numerosi i sindaci delle Madonie che hanno voluto rendere omaggio al presidente della Sosvima.  Lillo Puleo, sindaco di Blufi, ha definito Ficile «un maestro» per amministratori e comunità locali. Gandolfo Librizzi, sindaco di Polizzi Generosa, ha evidenziato come il suo contributo abbia rappresentato non soltanto una competenza tecnica, ma anche una visione politica fondata sulla collaborazione tra territori.
Peppuccio Di Maggio, sindaco di Campofelice di Roccella, ha invece sottolineato il valore dell’unità costruita nel tempo tra i comuni madoniti, definendola «un patrimonio prezioso» per il futuro dell’area.

Ficile: «I risultati sono frutto di un’azione corale»

Particolarmente atteso l’intervento di Alessandro Ficile, che ha ripercorso la nascita del Patto Territoriale e della Sosvima, ricordando il lavoro condiviso con amministratori, tecnici e cittadini.
Ringraziando quanti hanno contribuito al percorso intrapreso negli ultimi decenni, Ficile ha ribadito che i risultati raggiunti non sono attribuibili a una singola persona. «Abbiamo costruito insieme una capacità di programmazione e progettazione che deve sopravvivere nel tempo», ha affermato.

La consegna della civica benemerenza

A chiudere la manifestazione è stato il sindaco di Castelbuono, Mario Cicero, che ha ricordato il ruolo strategico svolto dalla Sosvima nella crescita delle Madonie e ha consegnato ufficialmente la pergamena della civica benemerenza.
Nella motivazione del riconoscimento viene evidenziato il contributo fornito da Alessandro Ficile alla crescita culturale, sociale ed economica del territorio e al rafforzamento del protagonismo degli enti locali e del sistema imprenditoriale.

Le prossime sfide per il territorio

Dopo la consegna del riconoscimento, Ficile ha rivolto l’attenzione alle prospettive future delle Madonie, annunciando la partecipazione del comprensorio al Comitato di Sorveglianza della Programmazione Europea, in programma il 17 e 18 giugno. «Avremo la possibilità di dire la nostra anche sulle azioni regionali che verranno poste in essere. È un risultato veramente straordinario», ha dichiarato.
Un passaggio che conferma il ruolo sempre più centrale delle Madonie nei processi di programmazione e sviluppo territoriale, frutto di un percorso costruito negli anni attraverso la collaborazione tra istituzioni, imprese e comunità locali.