Centinaio “Bossi diceva che nostre diversità sono bellezza di essere italiani”


MILANO (ITALPRESS) – Di Umberto Bossi “l’eredità che lascia è sicuramente un’eredità di territorio. Io continuo a pensare quando lui continuava a dirci che da Bolzano a Lampedusa non siamo tutti uguali. È vero che siamo italiani, ma molto spesso ci diceva che il bello di essere italiani è proprio la diversità di ognuno di noi. Il fatto che siamo in un momento in cui tutto è omologato e siamo tutti uguali dal Polo Nord al Polo Sud, Bossi mandava un messaggio totalmente diverso”. Così il vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio a margine di un evento a Milano ha ricordato il fondatore della Lega, scomparso ieri all’età di 84 anni. “Se devo pensare a un messaggio personale, a me ha sempre detto: ‘Gianmarco, guarda che tu puoi essere veramente bravo, ma se non ci metti il cuore non vai da nessuna parte’. Ecco, il cuore oltre alla testa è il messaggio che a me lascia Umberto Bossi – ha aggiunto – Se esiste la Lega è stato grazie a Umberto Bossi, un personaggio della politica italiana visionario che in tanti criticavano, ma che a poche ore dalla morte in tanti gli riconoscono di aver avuto una visione in un periodo storico come l’Italia dentro il periodo di Tangentopoli, dando anche una speranza a una parte del paese”.
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