Focus ESG – Episodio 71


MILANO (ITALPRESS) – Il settore hi-tech continua la sua ascesa e dati e Intelligenza Artificiale si confermano i driver più rilevanti della crescita globale. Chi saprà governare dati e AI avrà un vantaggio competitivo decisivo nel futuro. E c’è chi pensa anche oltre: Elon Musk ha appena annunciato la cancellazione dei modelli S ed Y, per produrre umanoidi Optimus. Il giro d’affari del settore tecnologico e dell’Intelligenza Artificiale è infatti in rapida espansione, trainato da investimenti massicci in infrastrutture: data center, cloud computing e AI rappresentano i principali motori propulsivi, su cui convergono oltre 300 miliardi di dollari, senza considerare l’indotto. Poiché l’impatto coinvolge società, economie nazionali e industria, le cifre crescono in modo esponenziale. Le stime indicano un valore complessivo di 1.000 miliardi di dollari a livello globale, concentrato soprattutto negli Stati Uniti, in Cina e in India. Ma attenzione anche alla Corea del Sud che ha aziende fortemente impegnate nella AI e i microchip, come Samsung, che ha registrato un consolidato di 64 miliardi di euro nell’ultimo trimestre, con record storico di utile pari a 13,7 miliardi e il Gruppo Hyundai anch’esso con risultati record che nella robotica e più precisamente negli umanoidi e nei dati è molto impegnato. E l’Europa? Insegue, frenata dall’atavico problema della frammentazione. La Francia, sul fronte dei dati e dei Large Language Model, spinge con decisione su Mistral, società nata nel 2023 e sostenuta dall’Eliseo, che ha superato i 10 miliardi di euro di valutazione e punta a rafforzare una sovranità tecnologica europea. In questo scenario emerge con forza anche il tema del cloud risk: tra crisi geopolitiche, guerre e dazi, chi non dispone di infrastrutture proprie può trovarsi in difficoltà, così come chi non governa dati, qualità e interoperabilità rischia di essere spiazzato in un mondo che corre veloce e richiede risposte sempre più rapide e complesse. A ciò si aggiunge la questione energetica, perché i data center su cui si regge questa trasformazione sono anche grandi consumatori di energia. L’Italia, in questo contesto, si muove o resta ferma? Sui dati, che sono alla base di tutto, cosa è stato costruito? L’ecosistema digitale Amelia, nato dalla Fondazione Grins con il supporto del PNRR e basato su un’eccellenza italiana come Cineca, può rappresentare un tassello strategico. E in Europa, cosa bisognerebbe fare per costruire un futuro sostenibile e competitivo? Nella puntata 71 di Focus ESG, il giornalista economico Marco Marelli e il professor Matteo Cervellati, ordinario di Economia all’Università di Bologna e presidente della Fondazione Grins, discutono su questi grandi temi che promettono la più grande rivoluzione di tutti i tempi ma anche garantiscono futuro e indipendenza se si riesce a gestirli e soprattutto governarli. E questa è la sfida più importante in un mondo non solo sempre più complesso ma soprattutto dove sarà il possesso della tecnologia a fare la vera differenza.
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