Mele italiane, il Trentino-Alto Adige resta leader nel 2025


ROMA (ITALPRESS) – Anche nel 2025 il Trentino-Alto Adige si conferma il cuore della melicoltura italiana. Con una produzione che sfiora 1 milione e 600 mila tonnellate, la regione mantiene saldamente il primato nazionale, in un anno complessivamente positivo per il settore, nonostante qualche segnale di rallentamento.
A livello nazionale, la produzione di mele ha raggiunto 2 milioni e 318 mila tonnellate, un dato leggermente inferiore rispetto al 2024, ma comunque superiore alle ultime stime diffuse da Assomela. Una flessione contenuta che non compromette l’equilibrio del comparto. Diverso il discorso per il biologico, che continua a mostrare un andamento altalenante: dopo il calo del 2023 e la ripresa nel 2024, nel 2025 la produzione è scesa a 174 mila tonnellate, confermando le difficoltà di un segmento ancora instabile. Guardando ai territori, la provincia di Bolzano, che da sola rappresenta il 45% della produzione nazionale, cresce del 2%, superando 1 milione e 57 mila tonnellate. Bene anche il Trentino, che registra un aumento dell’8%. La crescita percentuale più marcata è quella della Lombardia, ma su volumi decisamente più ridotti. Sul fronte delle varietà, la Golden Delicious resta la più coltivata, pur con una lieve contrazione. In forte calo la Red Delicious, mentre segnano una timida ripresa la Fuji e la Gala, stabile come seconda varietà più diffusa. Secondo Assomela, la qualità delle mele italiane nel 2025 è la migliore degli ultimi cinque anni, soprattutto per colore e calibro. Aumenta la quota destinata al mercato fresco, mentre cala quella per la trasformazione. E sul fronte estero, i mercati extraeuropei regalano risultati da record: il 2025 si chiude infatti come un anno storico per le esportazioni.
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