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Hpv, vaccino fondamentale ma per 7 genitori su 10 è inutile


ROMA (ITALPRESS) – Il vaccino per il papilloma virus potrebbe prevenire quasi tremila morti l’anno in Italia dovuti ai tumori correlati all’infezione, ma nel nostro paese sette genitori su dieci credono che invece questa forma di prevenzione non sia utile, e per otto su dieci l’Hpv non è una malattia grave. Il risultato di questa scarsa consapevolezza è che nel nostro paese la copertura è ancora molto bassa, con appena metà della popolazione target, ragazze e ragazzi sotto i 12 anni, che è effettivamente protetta. I numeri sono stati presentati durante un convegno dell’Istituto Superiore di Sanità. L’obiettivo di vaccinare il 95% dei ragazzi e delle ragazze di 11-12 anni entro il 2030 è ancora lontano, e restano ampie differenze nella copertura vaccinale tra una regione e l’altra. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità diseguaglianze culturali e territoriali non possono né devono impedire l’accesso a questo strumento così importante. È quindi necessario spiegare ai ragazzi che vaccinandosi proteggono innanzitutto se stessi e che, riducendo la circolazione delle infezioni, proteggono anche gli altri. Alla scarsa fiducia nell’efficacia del vaccino si aggiungono dubbi sulla sicurezza, con il 40% dei genitori intervistati che dichiara di aver paura degli effetti avversi. A questo si aggiunge inoltre una difficoltà nel raggiungere i centri vaccinali, percepita dal 70% degli intervistati, e anche il fatto che 6 su 10 non sanno che il vaccino è gratuito.
sat/azn